venerdì 19 novembre 2021

Le terre del vino: PANTELLERIA

 




Pantelleria fa provincia con Trapani, ma è molto più africana che italiana. Una piccola terra emersa grazie alla spinta dei vulcani, il cui suolo lavico impregna ancora i terreni sui quali si coltivano ottimi frutti. L'uva è l'orgoglio di Pantelleria. In particolare la specialità Zibibbo, ma anche altri vitigni che insieme contribuiscono a creare vini speciali, deliziosi e davvero raffinati. 

La coltivazione dell'uva a Pantelleria è una continua lotta contro il clima, che qui è ventoso e arido. A volte le variazioni arrivano con lo Scirocco, che porta invece troppa umidità. Il vento è il principale alleato ma anche il nemico di molte coltivazioni. Per quanto riguarda l'uva, per far sì che le viti crescano senza essere abbattute dal vento la gente dell'isola scava delle conche nel terreno e pianta i filari sul fondo, così da essere riparati. Inoltre, le viti di Pantelleria tendono a crescere verso l'alto, come alberi. Il suolo vulcanico e il dosaggio dell'acqua contribuiscono a rendere il vino che si ricava da queste viti unico per sapore e caratteristiche aromatiche.

IL PASSITO DI PANTELLERIA

Il vino Passito di Pantelleria (detto anche Moscato Passito) è una produzione che risale a tempi antichissimi. Anche i Romani bevevano questo delizioso prodotto delle uve isolane! Il segreto risiede nelle caratteristiche del suolo che nutre le piante, ma anche in come viene trattata l'uva. Spesso questa viene raccolta solo dopo che è maturata al punto da appassire sul ramo. In alternativa, viene raccolta al momento giusto e lasciata appassire in un secondo tempo.

Dall'uva appassita, in seguito, si ricava il mosto. Ma questo non viene subito trasformato in vino. Viene conservato e "affinato" per mesi. Se la vendemmia avviene in settembre, il vino sarà stappato a luglio. Se avviene in novembre potrebbe essere stappato anche a ottobre dell'anno successivo!


Il risultato è un vino dal colore ambrato, con profumi che richiamano la noce moscata (da cui il secondo nome) e un sapore dolciastro, delicato ma con una nota agre in fondo. Si abbina ottimamente con formaggi freschi alle erbe e con dolci, meglio se farciti alla frutta secca o ai frutti di bosco.


Pantelleria is an island belonging to the district of Trapani, Sicily, but it is much more African than Italian. A small land that emerged thanks to the thrust of volcanoes, whose lava soil still impregnates the land on which excellent fruit is grown. Grapes are Pantelleria's pride. In particular the Zibibbo vine, but also other vines that together contribute to creating special, delicious and truly refined wines.

The cultivation of grapes in Pantelleria is a continuous struggle against the climate, which is windy and mostly dry, here. Sometimes the variations come with the African wind, which instead brings too much humidity. Wind is the main ally but also the enemy of many crops. As for the grapes, to ensure that the vines grow without being knocked down by the wind, the people of the island dig hollows in the ground. Then they plant the rows on the bottom, so as to be repaired. Furthermore, the vines of Pantelleria tend to grow upwards, like trees. The volcanic soil and the dosage of water contribute to making the wine from these grapes unique in flavour and aromatic characteristics.

THE PASSITO DI PANTELLERIA

Passito di Pantelleria wine (also called Moscato Passito) is a production that dates back to ancient times. Even the Romans drank this delicious product of the island's grapes! The secret lies in the characteristics of the soil that nourishes the plants, but also in how the grapes are treated. Often they are harvested only after they have matured up to the point of wilting on the branch. Alternatively, they are harvested at the right time and left to dry and wilt apart for weeks.

The must is then obtained from the dried grapes. But this is not immediately transformed into wine. It is stored and "refined" for months. If the harvest takes place in September, the wine will be uncorked in July. If it happens in November it could also be uncorked in October of the following year!

The result is an amber-coloured wine, with a perfume reminding of noce moscata (italian word for nutmeg, hence the second name) and a sweetish flavour, delicate but also with a sour note that comes late. The Passito is perfect for your dinner table when you eat fresh cheeses with herbs and/or desserts, better if stuffed with dried fruit or red berries.

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