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| photos by Grazia M for Sicilia MC |
Sul fianco orientale dell'Etna, a circa 3 km dal centro della cittadina di Zafferana Etnea, il corpo del vulcano sembra rientrare all'improvviso. Come se un risucchio improvviso abbia tirato verso l'interno rocce, boschi e sentieri inghiottendoli in un tunnel verde che si chiama... Valle San Giacomo.
Valle San Giacomo è in realtà il risultato di millenni di erosione su antichissime lave, derivate - come la vicina Val Calanna - dal collasso dell'antica cima del vulcano. Ha una forma a V e si innalza fino a 1200 metri (partendo da 730 m) tra boschi di castagni, lecci, faggi, roverelle, querce, aceri, pioppi e ginestre. Ai lati si elevano due costoni lavici, Cugno di Mezzo e Monte Fior di Cosimo, che la separano da un'altra vallata gemella (Valle Cavasecca). Durante l'inverno, le ripide pareti che formano la valle raccolgono le acque piovane dai boschi e le convogliano nel torrente stagionale San Giacomo che poi entra nell'abitato di Zafferana assumendo però il nome di torrente Salaro.
Nel cuore della Valle San Giacomo, nel XII secolo, venne fondato un luogo di eremitaggio chiamato Priorato di San Giacomo, a cui si affiancava la chiesetta di San Giacomo Apostolo. Distrutti entrambi dal terremoto del 1693, vennero ricostruiti in seguito in forma di villa residenziale e privata. Intorno a quell'antico priorato, però, si formò il primissimo villaggio che avrebbe dato vita alla attuale città di Zafferana Etnea. Le rovine della villa (ex priorato) si trovano tutt'ora, abbandonate, lungo la via che sale dal centro alla Valle San Giacomo.
A pochi metri dall'imbocco del sentiero della valle si trova la colata lavica che nel 1992 raggiunse quasi l'abitato di Zafferana. Ai suoi piedi, una statua della Madonna e... un più prosaico centro di degustazione dei prodotti tipici dell'Etna (miele, marmellate, vini).
On the eastern flank of Mount Etna, about 3 km from the center of the town of Zafferana Etnea, the volcano appears to suddenly retreat. As if a sudden suction has pulled rocks, forests, and paths inward, swallowing them into a green tunnel called... Valle San Giacomo.
Valle San Giacomo (St James Valley) is actually the result of millennia of erosion on ancient lava flows, resulting—like the nearby Val Calanna—from the collapse of the volcano's ancient summit. It has a V-shape and rises up to 1,200 meters (starting from 730 m) through forests of chestnut, holm oak, beech, downy oak, oak, maple, poplar, and broom. On either side rise two lava ridges, Cugno di Mezzo and Monte Fior di Cosimo, separating it from another twin valley (Valle Cavasecca). During the winter, the steep walls that form the valley collect rainwater from the woods and channel it into the seasonal San Giacomo stream, which then flows into the town of Zafferana, becoming the Salaro river.
In the very heart of the San Giacomo valley, a hermitage called the Priory of San Giacomo was founded in the 12th century, alongside the small church of St James the Apostle. Both were destroyed by the 1693 earthquake and later rebuilt as a residential and private villa. Around that ancient priory, however, the very first village formed, which would later give rise to the present-day town of Zafferana Etnea. The ruins of the villa (former priory) still stand, abandoned, along the road that climbs from the town center to the San Giacomo valley.
A few meters from the entrance to the valley trail is the lava flow that almost reached the town of Zafferana in 1992. At its feet, a sacred statue of the Virgin Mary and... a much more "secular" tasting center for typical Etna products (honey, jams, wines).





