domenica 29 ottobre 2023

CINQUE COSE che (forse) non sapete su Gela - Five things about Gela

 

photo by SICILIA MC


Il problema di Gela è quella enorme ondata di "brutto" che dalla metà del XX secolo in poi ha travolto e sommerso tutto il bello che c'era. E che c'è. Le raffinerie di petrolio, le ciminiere inquinanti, la criminalità mafiosa aggressiva come in poche altre città siciliane hanno reso Gela un sinonimo di "luogo da evitare". Quei pochi che ne riconoscono il valore storico legano le visite turistiche ai luoghi degli sbarchi degli alleati durante la II Guerra Mondiale.  Peccato, però, davvero. Perchè Gela è in realtà una meravigliosa culla di storia e arte antica che andrebbe vissuta e riscoperta, andando oltre ogni pregiudizio. Vi invitiamo a farlo veramente, aiutandovi con cinque cose (belle) da conoscere su questa città. Al di là dei monumenti di guerra!

1- La Città dalle Mura Gigantesche. Oggi di queste antichissime mura di epoca Greca resta molto poco, ma un tempo (Virgilio nelle sue opere le descrisse come "immani") erano veramente gigantesche tanto da essere visibili da miglia di distanza anche dal mare. I muraglioni difensivi di Gela erano alti 9 metri e formavano una cinta lunga 12 km, lungo il litorale e intorno alla città. I resti si ammirano oggi a Capo Soprano. Oltre a queste mura, Gela vanta numerose altre rovine greco-romane come la Colonna Dorica, alcune necropoli e i resti dell'Acropoli cittadina.

2 - Gela Liberty. Sparse un po' in tutti gli angoli cittadini, e spesso come dettagli anche nelle architetture recenti, le caratteristiche dello stile Liberty fioriscono un po' ovunque a Gela. Tra il XIX e il XX secolo, la città sposò pienamente questa forma d'arte e oggi la si può ammirare in diverse architetture (per fare alcuni esempi: Palazzo Nocera, Palazzo Russello, i palazzi Ciaramella, Presti, Moscato, Aliotta-Papotto, Guccione). Si trova qui uno dei più antichi esempi al mondo di questo stile, il settecentesco Palazzo Rosso!

3 - Il lungomare... davvero lungo! Il lungomare di Gela, inteso come estensione delle spiagge, misura 24 km dalla foce del fiume Dirillo a quella del fiume Comunelli. A metà di questa estesa costa sabbiosa sfocia anche il fiume che dà il nome alla città, il Gela. Il fiume passa attraverso la diga di Grotticelle, una delle più antiche di Sicilia.

4 - Gela dei Misteri. A 12 km dalla città di Gela, sulle alture che dominano la costa, sorgono i resti di un antico maniero svevo, il Castelluccio (XIV secolo). Leggenda vuole che qui sia morta, secoli fa, una bellissima cortigiana il cui fantasma è rimasto a vagare tra le rovine. Durante alcune notti senza luna, pare che la bella castellana canti una melodia talmente bella e struggente da "incantare" i viaggiatori solitari ... i quali deviano inevitabilmente verso il castello. E poi spariscono nel nulla. Tra i misteri che si legano a Gela c'è anche quello della morte misteriosa di Eschilo! Il grande drammaturgo greco, infatti, pare sia morto proprio qui, nel 456 avanti Cristo. Mentre camminava per le vie della città venne colpito a morte sulla testa da una ... tartaruga! L'animale era preda di un'aquila che la stava portando in volo al proprio nido quando, sfuggendo agli artigli, precipitò dritta sulla testa di Eschilo uccidendolo sul colpo!

5 - Il Santuario degli Uccelli. Vicino Gela, nonostante la presenza del petrolchimico, sorge una bellissima riserva naturale intorno a un lago - il Biviere di Gela. Qui trovano il proprio habitat decine di specie di uccelli di rara bellezza, migratori e stanziali, che è possibile osservare e fotografare.



photo by marinas.com
Gela's main problem is that enormous wave of "ugliness" which from the mid-20th century onwards overwhelmed and submerged all the beauty there was. And there still is. The oil refineries, the polluting chimneys, the mafia crime which here is more aggressive than in other Sicilian cities,  have made Gela a synonym of "place to avoid". Those few who recognize its historical value link tourist visits to the places of the World War 2's  Allied landings. Too bad, though. Because Gela is actually a wonderful cradle of ancient history and art that should be experienced and rediscovered, going beyond any prejudice. We invite you to really do it, helping you with five (good) things to know about this city. Beyond the war memorials!


1- The City of the Gigantic Walls. Today very little remains of these ancient walls from the Greek era, but once upon a time (Virgil described them in his works as "immense") they were truly gigantic. So big so that they were visible from miles away, even from the sea. The defensive walls of Gela were 9 meters high and formed a 12-km long wall along the coast and around the city. The remains can be admired today at Capo Soprano. In addition to these walls, Gela boasts numerous other Greek-Roman ruins such as the Doric Column, some necropolises and the remains of the city's Acropolis.

2 - Art Nuveau Gela. Scattered throughout the city's corners, and often as details even in recent architecture, the characteristics of the Art Nouveau style flourish almost everywhere in Gela. Between the 19th and 20th centuries, the city fully embraced this art and today it can be admired in various architectures (to give some examples: Palace Nocera, Palace Russello, the palaces Ciaramella, Presti, Moscato, Aliotta-Papotto, Guccione). One of the oldest examples of this style in the world is right here, i.e. the eighteenth-century Palace Rosso!

3 - The very long seafront... !  Gela's seafront, intended as an extension of the local beaches, measures 24 km from the mouth of the Dirillo river to that of the Comunelli river. The river that gives the city its name, the Gela, also flows halfway along this extensive sandy coast. The Gela river passes through the Grotticelle dam, one of the oldest in Sicily.

4 - City of Mysteries. Set 12 km from the city of Gela, on the hills overlooking the coast, stand the remains of an ancient Swabian manor, Castelluccio (14th century). Legend has it, that a beautiful courtesan lady died here, centuries ago. Her ghost remained wandering among the ruins. During some moonless nights, it seems that the chatelaine sings a melody so beautiful and poignant that it "enchants" solitary travellers... who inevitably deviate towards the castle. And then they disappear forever. Among the mysteries linked to Gela there is also that of the mysterious death of Aeschylus! The great Greek playwright, in fact, seems to have died right here, in 456 BC. While walking through the streets of the city he was fatally hit on the head by a... turtle! The animal was prey to an eagle that was flying it to its nest when, escaping its claws, it fell straight onto Aeschylus' head, killing him instantly!

5 - The Bird Sanctuary. Near Gela, despite the presence of the petrochemical industry, there is a beautiful nature reserve surrounding a large pond - the Biviere di Gela lake. Dozens of species of birds of rare beauty, both migratory and resident, find their habitat here and can be observed and photographed everyday.

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