sabato 2 settembre 2023

Militello in Val Catania

 

all photos by Sicilia MC


In Italia è diventato famoso perchè è qui che è nato lo storico presentatore televisivo Pippo Baudo e per tutti ormai è associato al suo nome, ma Militello in Val Catania è davvero un gioiello. Di architettura, arte e storia.

Popolato fin dalla preistoria, la nascita dell'agglomerato urbano rimane avvolta nel mistero, anche se pare che tutto ebbe inizio da un accampamento militare normanno del secolo XI (Militum Tellus, il luogo dei soldati). Da questo primo feudo normanno iniziò un periodo durante il quale il borgo, prima, e poi la cittadina che nel frattempo era divenuto passarono da famiglia a famiglia. Tutte lasciarono segni importanti, ma soprattutto i Barresi e i Branciforte. L'uccisione della moglie del barone Antonio Piero Barresi, insieme al presunto amante, per mano del geloso marito nel 1473, fu il fatto di cronaca che ispirò novelle poi divenute famose, come La Baronessa di Carini e il libretto La Cavalleria Rusticana! I Branciforte, invece, portarono talmente tanto benessere da elevare Militello da feudo a marchesato. All'apice della ricchezza, il terremoto del 1693 seminò morte e rovina in città. Il centro storico venne ricostruito secondo lo stile barocco del tempo, ma la società perse man mano il suo splendore riducendo Militello a un paese agricolo, quale è ancora oggi.

Da ammirare, a Militello: la chiesa madre di San Nicolò (1721) affrescata dal pittore Vito D'Anna, la basilica-santuario della Madonna della Stella che fu anche la primissima chiesa dell'antico feudo di Militello, le chiese di San Benedetto, del Santissimo Sacramento al Circolo, della Madonna della Catena sono solo alcuni esempi dei gioielli architettonici di Militello. Oltre alle tantissime chiese, a Militello si possono ammirare palazzi e torri - Palazzo Baldanza, Palazzo Iatrini, Palazzo Liggieri, Torre Normanna, Palazzo Guttadauro - ed è possibile letteralmente "vivere dentro" un castello. Come? Abitando nel quartiere Castello, sorto interamente dentro il perimetro delle mura dell'antico castello Barresi-Branciforte. A ricordo del maniero oggi rimane solo una torre medievale affiancata da un grande arco (Porta della Terra). Tra i tanti musei cittadini vi consigliamo di visitare il Museo Civico e il Museo del Tesoro della Madonna della Stella

Nei dintorni di Militello si possono effettuare escursioni mozzafiato: alle Cave del Carcarone, un canyon scavato dall'omonimo torrente; e alle Cascate dell'Oxena(video qui) che si aprono in un verde scenario fatto di querce, fichi d'india, oleandri, carrubi e tamerici.


Curiosità su Militello:
il suo nome fu Militello in Val di Noto fino all'Unità d'Italia, quindi venne cambiato in "Val Catania" pensando erroneamente che la parola "val" equivalesse a una indicazione geografica, invece che amministrativa; la cosiddetta "difesa siciliana" che si effettua giocando a scacchi quando alla mossa bianca e2-e4 si replica con i neri in c7-c5, fu inventata qui nel 1617.


In Italy it has become famous because here was born a historic television presenter, Mr. Pippo Baudo, and for everyone it is now associated with his name. But Militello in Val Catania is truly a jewel. Of architecture, art and history.

Populated since prehistoric times, the birth of the urban agglomeration remains shrouded in mystery, even if it seems that it all began with a Norman military camp from the 11th century (Militum Tellus, the place of the soldiers). From this first Norman feud began a period during which the village, first, and then the town which in the meantime it had become passed from family to family. All of them left important signs, but above all the Barresi and Branciforte families. The killing of the wife of Baron Antonio Piero Barresi, together with her alleged lover, at the hands of her jealous husband in 1473, was the news story that inspired novels. The most important ones were La Baronessa di Carini and the book of opera Cavalleria Rusticana! The Brancifortes, on the other hand, brought so much wealth that they raised Militello from a feud to a marquisate. At the peak of wealth, the earthquake of 1693 left the city in death and ruin. The historic center was rebuilt in the Baroque style of the time, but the society gradually lost its splendor reducing Militello to an agricultural village, which is still today.

Things to admire in Militello: the main church of San Nicolò (1721) frescoed by the painter Vito D'Anna, the basilica-sanctuary of Our Lady of the Stars which was also the very first church of the ancient fiefdom of Militello, the churches of San Benedetto, of the Blessed Sacrament at the Circle, of Our Lady of the Chain are just a few examples of the architectural jewels of Militello. In addition to the many churches, in Militello you can admire palaces and towers - Palazzo Baldanza, Palazzo Iatrini, Palazzo Liggieri, Torre Normanna, Palazzo Guttadauro - and it is possible to literally "live inside" a castle. How? By having your house in the Castello neighbourhood, built entirely within the perimeter of the walls of the ancient Barresi-Branciforte castle. Today only a medieval tower flanked by a large arch (Porta della Terra) remains in memory of the manor. Among the many museums in the city, we suggest you the Civic Museum and the Museum of the Treasure of Our Lady of the Stars.

Enjoy some breathtaking excursions in the surroundings of Militello: to the Carcarone Cave, a canyon excavated by the stream of the same name; and to the Oxena Waterfalls (see video here) which open into a green setting made up of oaks, prickly pears, oleanders, carob trees and tamarisks.

Curiosity about Militello: its name was Militello in Val di Noto until the Unification of Italy, then it was changed to "Val Catania" erroneously thinking that the word "val" was equivalent to a geographical indication, rather than an administrative one; the so-called "Sicilian defence" which is carried out when playing chess as whites move e2-e4 and blacks move c7-c5, was invented here in 1617.

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