sabato 4 febbraio 2023

Centuripe il "paese gigante" - The "giant town" Centuripe

 



Centuripe nasce come fortezza Siculo-Greca in cima a un monte che si eleva nel cuore arido della Sicilia. Il suo nome stesso - Kentorìpa - voleva dire "parete scoscesa" a indicare le rupi e i precipizi che circondavano l'abitato. Nel corso dei secoli il nome si è trasformato, mantenendo un significato simile e oggi si chiama infatti "Centùripe" (cento rupi) rimarcando sempre il territorio su cui il villaggio si è sviluppato.

Man mano che l'abitato si ingrandiva, al tempo dei Romani prima e poi in epoca Aragonese, ha cominciato a estendersi verso valle scendendo letteralmente dalla cima del monte in cinque direzioni diverse. Queste ramificazioni, oggi viste dall'alto, danno al paese una forma originale e a tratti inquietante: quella di un uomo nell'atto di correre! Non a caso Centuripe viene anche chiamato "il Gigante".

Nonostante il nucleo storico mantenga ancora una struttura medievale e conservi diversi monumenti antichi, il paese ha subito due importanti distruzioni e due successive ricostruzioni che ne hanno "modernizzato" l'aspetto. Fu distrutto e incendiato nel XIII secolo da Federico II prima, per sedare una rivolta contro l'impero, e poi da Carlo d'Angiò che deportò tutti gli abitanti facendo cadere il centro abitato nell'abbandono. Centuripe sarebbe "risorta" soltanto nel XVI secolo, quando dopo un violento terremoto che danneggiò la zona di Catania, molti superstiti trovarono riparo tra le rovine dell'antico paese. E lo ricostruirono. Il secolo seguente, ad opera dei Principi Moncada di Paternò che ne acquisirono il feudo, Centuripe tornò a crescere come popolazione e sviluppo urbano.

Oggi Centuripe è un paese di circa 6000 abitanti, nel territorio provinciale di Enna, e propone interessanti percorsi turistici. Molti i siti archeologici da scoprire nella zona: antiche terme di Acqua Amara, le necropoli ellenistiche, il Mausoleo Romano di Castel Corradino, il complesso monumentale di Mulino Barbagallo, le antiche fornaci ... . Un Museo Archeologico cittadino custodisce le migliaia di ritrovamenti emersi dal suolo. A Centuripe centro si possono anche ammirare: resti delle antiche mura romane, la Fontana Imperiale di Dogana (epoca Romana), i ruderi delle chiese medievali (Santa Maria delle Grazie, La Maddalena, Santissimo Crocifisso) e alcune bellissime chiese di epoca barocca in centro storico. Tra tutte spicca la chiesa madre di San Prospero (XVIII secolo). 


A Centuripe sorgeva anche un ponte romano di grande importanza, sia civile che militare. Dopo le diverse distruzioni se ne era persa traccia. Oggi pare si trovi in località Ponte Barca, vicino Biancavilla (Catania), perchè si sospetta che le sue rovine siano state riassemblate in quel luogo - lontano diversi chilometri da Centuripe - dal principe Moncada, quando ne possedette il feudo.


Centuripe was founded as a Siculian-Greek fortress on top of a mountain that rises in the middle of the dry heart of Sicily. The name itself - Kentorìpa - meant "steep wall" to indicate the cliffs and precipices that surrounded the village. Over the centuries the name has changed, maintaining a similar meaning though. Today in fact it is called "Centùripe" (one hundred cliffs) always emphasizing the shape of the territory on which the village rises. As it grew, first in Roman times and then in the Spanish era, it began to extend towards the valley, literally descending from the top of the mountain in five different directions. These ramifications, seen today from above, give the town an original and at times disturbing shape: that of a man in the act of running! No wonder, then, that Centuripe is also known as  "the Giant".

Although the historic core still maintains a medieval structure and preserves various ancient monuments, the town has undergone two major destructions and two subsequent reconstructions which have "modernized" its appearance. It was destroyed and set on fire in the 13th century by Frederick II first, in order to put down a revolt against the empire, and then by Charles of Anjou who deported all the inhabitants. This caused the town to fall into abandonment for centuries. Centuripe would "rise again" only in the 16th century when - after a violent earthquake that damaged the Catania area - many survivors found shelter in the ruins of this ancient town. And they rebuilt it. The following century, thanks to the Moncada di Paternò princes who acquired the fiefdom, Centuripe returned to grow in terms of population and urban development.

Today Centuripe is a town of about 6000 inhabitants, in the district of Enna, and offers interesting tourist itineraries. There are many archaeological sites to discover in the surrounding area: the ancient baths of Acqua Amara, the Hellenistic necropolis, the Roman mausoleum of Castel Corradino, the monumental complex of Mulino Barbagallo, the ancient furnaces ... . The City Archaeological Museum houses thousands of finds that have emerged from the ground. In Centuripe town center you can also admire: remains of the ancient Roman walls, the Imperial Fountain of Dogana (Roman era), the ruins of medieval churches (Santa Maria delle Grazie, La Maddalena, Santissimo Crocifisso) and some beautiful Baroque churches. Among all, the main church of St Prosperus (18th century) stands out. In Centuripe there was also a Roman bridge of both civil and military importance.  After the various destructions, they had lost its traces. Today it seems to have been recognized in Ponte Barca hamlet, near Biancavilla (Catania). It is several kilometers away from Centuripe, maybe because the pieces of the ruined bridge were reassembled in that place by Prince Moncada, when he owned the feud.

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