venerdì 11 novembre 2022

Capaci, gioiello dimenticato - A forgotten treasure: Capaci

 

photo Federico Patti from Palermo

Capaci, proprio così. Capaci. QUELLA Capaci. Se cercate questo nome su internet compaiono immediatamente decine di pagine con foto di stragi di mafia, morti, ponti saltati con la dinamite. E il mondo intero associa Capaci alla violenza. Quando invece il destino di questa cittadina del palermitano fu solo quello di avere il proprio svincolo autostradale a pochi metri dal punto in cui esplose l'auto del giudice Falcone, nell'attentato del 1992.

Se per un attimo liberiamo la mente da quelle immagini e da quella "colpa" che Capaci davvero non merita, si può andare oltre. Camminare per le vie di questa località di mare e ammirarne le bellezze.

Capaci come centro abitato sorge sicuramente al tempo delle dominazioni Arabe, anche se quelle terre erano abitate dalla preistoria. Dopo l'arrivo dei Normanni, le terre degli arabi vennero confiscate e concesse a nobili signori amici dei re. In particolare, Federico II affidò i "casali fortificati di Capaci e Recalzarcati" a Roberto di Palermo, un cavaliere valoroso che si era meritato la fiducia del sovrano. Capaci resta una fattoria fortificata fino al XV secolo quando venne donato alla nobildonna Flora De Cesario che inizierà una espansione delle terre, completata dal nipote Francesco Di Lando. Nel 1576 il borgo inizia a prendere la forma di una cittadina che si svilupperà man mano, nel corso di tre secoli, grazie all'agricoltura, all'allevamento e alla pesca. I pescatori di Capaci furono talmente abili a intessere ottimi rapporti con i "rivali" tunisini, che venne loro dedicato un quartiere della città di Sousse (ancora oggi noto come Quartiere di Capaci)!

Chi viene a Capaci, quindi, potrà ammirare un centro storico arricchito da architetture seicentesche e settecentesche di grande valore. In particolare: la Chiesa Madre (1634) con facciata barocca e scalinata a tenaglia, decorata internamente con statue di Gagini; la Chiesa di San Rocco (1723), quella di Maria Santissima Addolorata che fu edificata nel 1768 sopra le rovine della antica chiesa madre cinquecentesca; la Santissima Trinità (1730). A poca distanza dal centro di Capaci sorge il Santuario di Santa Rosalia (XIX secolo) tanto caro a tutti i palermitani. Sono monumenti affascinanti anche i palazzi nobiliari dei Conti Pilo che sorge sulle rovine di un antico castello e quello ottocentesco dei Sommariva.

A dominare il paese il monumento che dall'alto del monte ricorda la strage dell'autostrada, del 1992. Sulle stesse montagne si aprono alcune grotte interessanti da visitare, tra cui la Grotta Sabedda, che ricorda una giovane donna- certa Isabella- che fu qui uccisa perchè non intendeva cedere alle avances di un suo violento ammiratore.

photo by LIMEDIZIONI COM

Ma quello di cui Capaci va più fiera è il suo bellissimo mare. Siamo nella zona che va da Isola delle Femmine alla Riserva dello Zingaro e anche Capaci si inserisce in questo paradiso. Spiagge di sabbia finissima, mare limpido color turchese, paesaggi mozzafiato sia sopra che sotto il pelo dell'acqua. Vale davvero la pena visitare, e amare, questa cittadina dimenticando per un attimo la ferita che le è rimasta impressa addosso.



Capaci, just like that. Capaci. THAT Capaci. If you search for this name on the internet, dozens of pages immediately appear with photos of mafia massacres, deaths, bridges blown with dynamite. And the whole world associates Capaci with violence. When, on the other hand, the destiny of this small town in the Palermo area was only to have its own motorway junction a few meters from the point where Judge Falcone's car exploded, in the 1992 mafia attack.

If - just for a moment - we free the mind from those images and from that "guilt" that Capaci really does not deserve, we can go further. Walk through the streets of this seaside town and admire its beauties.

Capaci as an inhabited center certainly rises at the time of the Arab dominations (10th century), even if those lands were inhabited since prehistoric times. After the arrival of the Normans, the lands of the Arabs were confiscated and granted to noble lords who were friends of the kings. In particular, Frederick II entrusted the "fortified hamlets of Capaci and Recalzarcati" to Roberto di Palermo, a valiant knight who had earned the sovereign's trust. Capaci remained a fortified farm until the 15th century when it was donated to the noblewoman Flora De Cesario. She began an expansion of the lands, completed by her grandson Francesco Di Lando. In 1576 the village began to take the shape of a small town that will develop gradually, over three centuries, thanks to agriculture, livestock and fishing. The fishermen of Capaci were so skilled at establishing excellent relations with their African "rivals" that a district of the Tunisian city of Sousse (still known today as the Capaci Neighbourhood) was dedicated to them!

Those who come to Capaci, therefore, will be able to admire a historic center enriched by seventeenth-century and eighteenth-century architecture of great value. In particular: the Main Church (1634) with a baroque façade and pincer staircase, internally decorated with marble statues by Gagini; the Church of San Rocco (1723), the one of Maria Santissima Addolorata which was built in 1768 over the ruins of the ancient sixteenth-century main church; the Holy Trinity Church(1730). A short distance from the center of Capaci stands the Sanctuary of Santa Rosalia (19th century) so dear to all the people of Palermo. The noble palaces of the Counts Pilo which stands on the ruins of an ancient castle and the nineteenth-century one of the Sommariva are also fascinating monuments of the town.

Overlooking the town from the top of the mountain, you can still see the monument which recalls the massacre of the motorway in 1992. On the same mountains there are some interesting caves to visit, including the Grotto Sabedda, which recalls a young woman - named "Sabedda" from Isabella - who was killed because she did not accept the love of one of her violent admirers.

But what Capaci is most proud of is its beautiful sea. We are in the area that goes from  Isola delle Femmine to Riserva dello Zingaro stunning caribbean-like beaches, and Capaci is also part of this paradise. Beaches of fine sand, clear turquoise sea, breathtaking landscapes both above and below the surface of the water. It is really worth visiting, and loving, this town, forgetting for a moment the violent wound that has remained imprinted on it for years.

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