domenica 24 luglio 2016

U marranzanu -- The "sicilian harp"

                                                         photo dal web


E' il simbolo della Sicilia, di tutti i film siciliani. Lo sentite vibrare nell'aria ogni volta che un comico imita l'accento siculo, ogni volta che in un documentario appare una città isolana ... lui è U MARRANZANU.
La sorpresa è che non si tratta di uno strumento tipico di Sicilia, anzi... è conosciuto con nomi diversi in tutto il Meridione e anche in diversi paesi del Mediterraneo. In inglese si chiama "jew's harp" (arpa giudea) in quanto diffusa anche in Israele e poi in Turchia, India e nelle Filippine. La principale fabbrica di marranzani in Italia si trova addirittura in Piemonte!
Il marranzanu però, per ogni siciliano, è la voce dell'anima, uno strumento che al di là della sua storia e provenienza significa "casa". Si suona -rivela Wikipedia- ponendo l'estremità con l'ancia libera poggiata sugli incisivi (senza stringere troppo) e pizzicando la lamella con un dito mentre si cambia la dimensione della cavità orale per regolare l'altezza dei suoni che può avvenire anche per mezzo di diversi posizionamenti della lingua. L'oggetto dovrebbe diventare un tutt'uno con il corpo del musicista. Bisogna però fare attenzione a non fare urtare la lamella contro i denti, poiché potrebbe procurare danni permanenti per questo è meglio alternare questo uso con quello di posizionare  l'ancia tra le labbra,  davanti ai denti ma senza stringerla. Ci vuole abilità per suonare questo strumento, e infatti non è da tutti. I gruppi folkloristici sono gli unici ormai che diffondono la tradizione fra i più giovani, tramandando quel che rimane di una storia millenaria che ha dipinto il volto di questa grande isola. Per sentire dal vivo questo suono particolare CLICCA QUI.

The symbol of Sicily, of all films about Sicily. You feel it vibrating in the air every time a comic actor mimics the Sicilian accent, every time one of our towns appears in a TV documentary ... IT IS ... U Marranzanu.
The surprise is that this is not a typical Sicilian instrument  but  is known with several names throughout Southern Italy and even in other countries of the Mediterranean. In English it's called "jew's harp" since it is also used in Israel and then in Turkey, India and the Philippines too. Believing or not, the main production of jew's harps in Italy is in the north, in  Piedmont!
But the Marranzanu, for every Sicilian, is the voice of the soul, a tool that beyond its history and origin means "home". It sounds -Wikipedia explains- by placing the end with the free reed resting between the upper and lower incisors (but loose) and pinching the blade with your finger while you change the opening of the mouth to adjust the height of the sounds that can also be done by a different placement of the tongue. The object should become one with the body of the musician. Just be careful not to bump the blade against the teeth, since this could cause permanent damage. It is best to alternate this use with another, that is by placing the instrument between the lips in front of the teeth but without biting it. You need a good skill to play this instrument, and it is not for everyone. Folk groups now are the only ones to spread the tradition among the young ones, handing down what remains of a millennial history that has painted the face of this great island. CLICK HERE to listen to the live sound of the Marranzanu.

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